Union Internationale de Spéléologie

L’ Unione Internazionale di Speleologia Ieri, oggi  ed i futuri quattro anni

Dr. George Veni, Presidente UIS (Traduzione in italiano a cura di Arrigo A. Cigna)

www.uis-speleo.org

L’Unione Internazionale di Speleologia (qui abbreviata come “UIS”) è praticamente l’ONU di tutti coloro che si interessano di grotte. Come l’ONU, l’UIS è costituita dai paesi membri che attualmente sono 53. Quale Presidente dell’UIS recentemente eletto, questo è il primo di una serie di miei articoli annuali per informare gli speleologi dei paesi membri sull’UIS, dei suoi piani e programmi e di come, tutti insieme, possiamo operare per elevare la speleologia a livello internazionale.

Per cominciare, i fondamenti. I paesi membri dell’UIS nominano dei delegati per rappresentarli nelle sessioni dell’Assemblea Generale nelle quali si trattano gli affari dell’UIS. Nella maggioranza dei paesi c’è una sola organizzazione speleologica nazionale che sceglie il delegato. Nei paesi con più organizzazioni speleologiche nazionali, queste scelgono in collaborazione il delegato. In entrambi i casi i delegati rappresentano la speleologia dei rispettivi paesi e non una singola organizzazione.

L’Assemblea Generale si riunisce ogni quattro anni in occasione del Congresso Internazionale di Speleologia che è ospitato da un paese membro. Ogni Assemblea Generale prende le decisioni per l’attività complessiva dell’UIS nei successivi quattro anni. Una di queste decisioni è l’elezione di un nuovo Consiglio che cura gli affari correnti dell’UIS e porta avanti i nuovi programmi e le azioni necessarie per il raggiungimento degli scopi dell’UIS

la promozione dell’amicizia tra quanti in tutti i pasi sono interessati alle grotte, al carsismo ed ai fenomeni e terreni connessi, per sviluppare e promuovere tutti gli aspetti della speleologia (scientifici, tecnici, culturali, sportivi, sociali ed economici), e  [per assicurare] la protezione e la gestione del patrimonio speleologico e carsologico mondiale per conseguire uno sviluppo sostenibile in tutti i siti ove esistano grotte o attività speleologiche [Statuto dell’UIS]  

Ogni membro del Consiglio deve appartenere ad un un paese diverso e ciascuno svolge compiti diversi per l’UIS . I compiti dei consiglieri (Presidente, Segretario Generale, due Vice Presidenti e il Tesoriere) sono stabiliti dal Regolamento Interno. Gli altri membri del Consiglio, sette Segretari Aggiunti, hanno la flessibilità di prendersi la responsabilità per compiti adatti alle loro capacità ed interessi o per soddisfare all’occasione necessità specifiche dell’UIS.

Il Consiglio in carica, che è stato eletto durante il Congresso Internazionale in Australia nel Luglio 2017, è costituito da:

  • Dr. George Veni, Presidente (USA)
  • Dr. Fadi Nader, Segretario Generale (Libano)
  • Zdeněk Motyčka, Vice Presidente Amministrativo (Repubblica Ceca)
  • Efrain Mercado, Vice Presidente Operativo (Portorico)
  • Dr. Nadja Zupan Hajna, Tesoriere (Slovenia),

e  i Segretari Aggiunti:

  • Bernard Chirol (Francia)
  • Nivaldo Colzato (Brasile)
  • Dr. Mladen Garašic (Croazia)
  • Satoshi Goto (Giappone)
  • Gyula Hegedus (Ungheria)
  • Dr. Tim Moulds (Australia),
  • Bärbel Vogel (Germania).

Siete i benvenuti per contattarci in qualsiasi momento. Troverete informazioni di contatto, quella del vostro delegato nazionale, tutti i nostri documenti di base e più ancora nel sito web UIS: www.uis-speleo.org

Ora rispondiamo alle domande più frequenti. Cosa fa per me l’UIS?

Siete mai stati ad un Congresso Internazionale di Speleologia? Il mio primo Congresso è stato nel 1981 e mi ha veramente cambiato la vita. Mi ha mostrato tutte le possibilità che la speleologia mi offriva da quella sportiva a quella scientifica. I congressi dell’UIS mi hanno messo in contato con gli speleologi di tutto il mondo,  dato l’opportunità per spedizioni e conoscere i miei futuri professori. Quel che più conta, ha generato in me un interesse per tutto quanto nella speleologia mi sollecita felicemente ancora oggi. E questa non è soltanto la mia vicenda personale, molti altri speleologi hanno avuto esperienze simili. Il prossimo Congresso Internazionale di Speleologia si terrà a Lione, in Francia, nel 2021. Cercate nei prossimi mesi le relative informazioni nel sito web dell’UIS.

Per gli speleologi, il modo migliore far parte dall’UIS e trarne i vantaggi  è di entrare in una o più commissioni. Le commissioni sono gruppi specifici che si occupano di un particolare argomento speleologico. Ci sono commissioni che si occupano  di speleologia sportiva, come quelle del Soccorso e della Tecnica e dei Materiali. Altre commissioni  sono strettamente scientifiche, come la Biospeleologia, l’Idrologia carsica e la Speleogenesi.. Molte commissioni mettono in contatto speleologi sportivi e ricercatori, come la commissione del Pseudocarsismo e delle Grotte Vulcaniche. L’UIS ha 22 commissioni che coprono praticamente tutti gli aspetti della speleologia. Per farne parte, cercate le commissioni nel sito web UIS,  www.uis-speleo.org, e rivolgetevi ai responsabili per entrare. Non costa nulla e i partecipanti attivi e appassionati sono sempre benvenuti. Il Consiglio dà alle commissioni fino a 2000 € ogni anno su richiesta per il raggiungimento dei loro scopi.

Quanto visitate il sito web dell’UIS, esaminatelo accuratamente e troverete un mucchio di risorse, opportunità ed informazioni. I link ai siti web delle commissioni vi metteranno in contatto con molte notizie ed informazioni.  Il Karst Information Portal è un progetto dell’UIS in collaborazione con altre organizzazioni ed è una biblioteca on-line di tutto quanto riguarda le grotte. Se la newsletter del vostro gruppo non è attualmente connessa col Portal, pensate a farlo in modo da condividere i vostri risultati col resto del mondo speleologico. L’International Journal of Speleology dell’UIS è tra le più importanti fonti al mondo di informazioni scientifiche sulle grotte. Ordinate una copia del volume Fifty Years of the UIS, 1965-2015 scritto dal past-President dell’UIS José Ayrton Labegalini, per conoscere la storia dell’UIS e molto altro sulla moderna speleologia. Leggete i nuovi fascicoli dell’UIS Bulletin  per trovare le ultime sull’attività dell’UIS e scoprire spunti su come potete arrivare a farne parte.

Un aspetto molto importante dell’UIS è che la speleologia è un’occasione dove lo sport e la scienza si incontrano. Gli speleologi sportivi trovano, esplorano e rilevano le grotte. I loro sforzi rendono possibile la ricerca agli scienziati. I risultati scientifici mostrano che le grotte hanno un loro valore e che devono essere gestite adeguatamente. Gli educatori mostrano al pubblico e ai politici quanto siano importanti le grotte, per proteggerle insieme alle aree carsiche onde permettere ulteriori esplorazioni e così il ciclo si ripete e si espande.

L’UIS ha sponsorizzato e parzialmente  dato fondi a spedizioni e conferenze, organizzato programmi di formazione e ricerca, ed ha fornito assistenza a grotte turistiche e a autorità governative per assicurare la migliore gestione di grotte e aree carsiche. Durante lo scorso Congresso Internazionale di Speleologia in Australia, l’UIS ha rinnovato l’importante Memorandum d’intesa con l’International Show Caves Association. Dopo l’Australia, il Consiglio ha iniziato a sviluppare altre importanti collaborazioni scientifiche e politiche. Nel Novembre 2017, l’UIS è stata accettata come Organizzazione Non Governativa delle Nazioni Unite (NGO) !

Tutti noi del Consiglio preferiremmo piuttosto andare in grotta, ma cerchiamo di costruire queste collaborazioni per migliorare la speleologia di ciascuno. Queste relazioni creano l’opportunità di ottenere fondi per supportare la ricerca, la gestione e l’istruzione. In generale vi sono meno fondi per l’esplorazione e questo è il motivo per cui il Consiglio dell’UIS è alla ricerca di possibilità di ottenere fondi da altre fonti in modo da supportare spedizioni e progetti. Recentemente l’UIS ha contribuito ad ottenere fondi dall’Unione Europea per un progetto a Cipro per l’esplorazione, il rilievo e ricerche speleologiche. Tutti gli aspetti della speleologia sono importanti e interconnessi e l’UIS non trascura nessuno di questi.

Ora vi potete domandare quali siano i piani dell’UIS per il futuro. Nel 2015 durante la celebrazione del 50° Anniversario della fondazione, l’allora Presidente Kyung Sik Woo aveva dichiarato che l’UIS si sarebbe adoperata affinché l’UNESCO (United Nations Educational, Scientific, and Cultural Organization) dichiarasse il 2021 l’Anno Internazionale delle Grotte e del Carso.  Gli anni internazionali costituiscono l’occasione più notevole per diffondere nel pubblico a livello mondiale l’informazione su argomenti importanti, ottenere l’appoggio sia pubblico che dei governi ed aumentare fondi e opportunità per esplorazioni, ricerca e gestione o qualsiasi altra attività lo richiedesse.

Fin dal 2015 il Consiglio dell’UIS si è occupato attivamente dell’Anno Internazionale. Finora abbiamo ottenuto lettere di supporto da quattro paesi (Belgio, Croazia, Ungheria e Slovenia). Otto organizzazioni internazionali e 21 organizzazioni nazionali di 12 paesi. Nonostante questo avanzamento abbiamo bisogno che un paese avanzi la nostra proposta all’UNESCO. Infatti soltanto i paesi membri dell’UNESCO possono presentare proposte e non organizzazioni terze. Diversi paesi hanno preso in considerazione la possibilità di avanzare la nostra proposta ma c’è la politica dietro ai nostri propositi che influenza le decisioni, pertanto siamo ancora in attesa per sviluppare nuove strategie per ottenere l’appoggio. Per esempio, noi potremmo presentare la proposta all’ONU invece che all’UNESCO. Se voi poteste avere contatti per ottenere dal vostro paese un appoggio formale o la proposta dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carso, fatemelo sapere. La prossima Assemblea Generale dell’UNESCO sarà convocata verso la fine del 2019 e noi ci auguriamo che un paese avanzi in tempo questa proposta.  

Se le nostre intenzioni per ottenere l’Anno Internazionale avranno successo, avremmo la necessità che i paesi membri dell’UIS organizzassero eventi ed attività di supporto alla speleologia. Se invece non riuscissimo, sarebbe ancora più importante l’organizzazione di queste azioni nel 2021 per convincere  il pubblico e i governi dell’importanza delle grotte e dell’ambiente carsico.  Cominciate a pensare a quali eventi la vostra organizzazione potrebbe contribuire.  Sarebbe un’ottima cosa avere l’appoggio dell’UNESCO o dell’ONU, ma se ciò non fosse, potremmo sempre avere un anno internazionale organizzato da noi. Vi comunicherò in futuro le idee e richieste specifiche in modo da essere preparati per ogni evenienza.

Quando vi domandate che cosa l’UIS possa fare per voi, vi esorto a pensare anche a cosa voi potete fare per l’UIS. L’UIS è un’organizzazione di volontariato. Quando ha successo, tutti ne beneficiano. Ma quel successo viene dal fatto che gli speleologi hanno lavorato congiuntamente per realizzarlo. Ovviamente invito tutti voi a lavorare direttamente per l’UIS, ma ricordate che agite in favore dell’UIS anche quando date il vostro appoggio alle vostre organizzazioni locali, regionali o nazionali. Insieme possiamo fare molto di più di quanto sia possibile fare da soli.

Sono sempre colpito da come gli speleologi contribuiscano alle scuole di speleologia, alla protezione delle grotte, alle pubblicazioni, alla ricerca ed anche all’organizzazione di eccellenti congressi internazionali come quello che abbiamo avuto l’altr’anno a Sydney. E, come gruppi, trovo che gli speleologi siano i più estrosi e creativi per risolvere i problemi. Col vostro aiuto non dubito che i prossimi quattro anni saranno i migliori per la speleologia e così anche i migliori per l’UIS. Se avete delle idee per l’UIS o volete contattarmi per richieste o per fornire assistenza, rivolgetevi liberamente a me all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  Non vedo l’ora di lavorare con voi e di veder crescere l’UIS e la speleologia.


Delegato Italiano per UIS: Daniela Pani, deputy Mario Verole


Tutto quello che avreste voluto sapere su UIS e non avete mai osato chiedere.

-O forse non sapevate a chi chiederlo...-

Giovanni intervista Arrigo

Feverishly Asked Questions about UIS...

 

 

G. Parliamo di UIS, cioè dell’Union Internationale de Spéléologie. Intanto, cos’è?

A. E’ un’associazione di organizzazioni nazionali di speleologia che è stata fondata nel 1965 a Postumia durante il 4° Congresso Internazionale di Speleologia.

 

E che scopo ha?

Ha lo scopo di sviluppare le relazioni tra gli speleologi di tutte le nazioni ed il coordinamento delle loro attività a livello internazionale. In questo modo sono messe a disposizione di tutti le conoscenze e le esperienze acquisite dai paesi con maggiore diffusione della speleologia.

 

Chi ne fa parte?

Le organizzazioni nazionali dei paesi che sono stati ammessi dall’ Assemblea Generale. Il criterio è una organizzazione ed un voto per paese. Attualmente ci sono oltre 50 paesi e all’ultimo congresso a Kerrville (Texas) ne erano rappresentati 42.

 

E se non ce ne sono?

Sono gli speleologi del paese che, coordinandosi nel modo più opportuno, fanno domanda di ammissione all’UIS. Se vi esistono diversi gruppi grotte sono invitati a costituire una organizzazione nazionale.

 

Quindi io non mi posso iscrivere all’UIS, ho capito bene?

Come individuo no, è il coordinamento fra le strutture di un paese che aderisce.

 

Ma realizza progetti, spedizioni, finanzia qualcosa? Insomma, fa speleologia?

No, non va in grotta, ma cerca di facilitare chi ci va. Innanzitutto coordina l’organizzazione dei congressi internazionali che hanno luogo ogni 4 anni. Poi fornisce anche contributi per il funzionamento delle commissioni e di qualche attività speleo con l’intento di sviluppare la speleologia dove necessario.

 

Come si finanzia?

Attraverso le quote di associazione che variano in funzione di “categorie” in base al numero di speleologi attivi nel paese.

 

Quanto sono, tipicamente, sia la singola quota che il totale?

Vi sono tre categorie: A che versa 300 €/anno, B con 200 €/anno e C con 50 €/anno. Ogni paese membro dell’UIS sceglie liberamente in funzione del numero delle possibilità economiche e dell’entità delle proprie attività speleologiche. L’entrata costituita da queste quote è dell’ordine di 3-4000 €/anno.

 

Come è diretta la UIS?

E’ diretta da un Consiglio direttivo composto da:

Presidente

2 Vice Presidenti

Segretario Generale

Tesoriere

10 Segretari aggiunti

Devono appartenere tutti a paesi diversi, con l’eccezione del Segretario Generale.

 

Chi li vota e come?

Sono votati dai delegati nazionali indicati dalle organizzazioni nazionali associate all’UIS nel corso dell’Assemblea Generale che si tiene nel corso dei Congressi Internazionali.

 

Ma in queste assemblee si ha la regola una nazione-un voto?

Certamente.

 

Quindi gli Stati Uniti con 12000 iscritti alla NSS contano come un altro paese molto piccolo?

Si è scelto questo criterio proprio per evitare che l’UIS potesse diventare un monopolio di pochi paesi in una posizione privilegiata.

Ma in questo modo non si rischia l’opposto, cioè che finisce in mano a cartelli di nani?

In linea teorica è possibile. Sta a noi evitarlo.

 

Qualcuno mi aveva detto che la presidenza UIS era soprattutto un’onorificenza per la speleologia della nazione di provenienza, è vero?

Ovviamente è un riconoscimento per il paese d’origine, ma la scelta del candidato alla presidenza dipende soprattutto dalle sue qualità.

 

Presidente e gli altri membri del Consiglio hanno qualche potere reale? Cosa possono fare?

Non è che il presidente decida sulle attività speleologiche di tutto il mondo. Il suo compito è il coordinamento delle attività dell’Unione. Gli altri membri hanno incarichi specifici che sono loro assegnati alle riunioni del consiglio.

 

Da chi prendono i soldi per i viaggi e il loro stipendio?

Dalle loro tasche. Talvolta sono invitati da organizzazioni nazionali o di congressi che possono contribuire in tutto (molto, molto raramente!) o in parte alle loro spese vive.

 

Che lingua si parla in riunione?

Ci sono cinque lingue ufficiali: francese, inglese, italiano, spagnolo e russo. Tuttavia la lingua prevalente è l’inglese.

 

Che relazione c’è fra UIS e i Congressi Internazionali di Speleologia?

Questi sono organizzati dall’associazione del paese ospitante secondo le indicazioni fornite dall’UIS.

 

Che relazioni ha con UNESCO?

Dopo una lunga procedura burocratica l’UIS aveva ottenuto negli anni ’80 la qualifica di Categoria C. Alla categoria A appartenevano organizzazioni come la FAO o la IAEA, alla categoria B organizzazioni di minore importanza che tuttavia presentavano un rapporto annuale all’Assemblea Generale dell’UNESCO. Infine alla categoria C le altre organizzazioni più piccole.

Successivamente l’UNESCO ha cambiato la struttura e l’UIS è tornata fuori. Attualmente si sta operando per ottenere un nuovo riconoscimento ufficiale.

 

Che relazioni ci sono fra UIS e FSE? Non sono un duplicato uno dell’altro per moltiplicare le cariche?

No, la FSE è una federazione tra nazioni europee; essa era stata fondata a Udine durante il 16° Congresso Nazionale di Speleologia nel 1990 con lo scopo di avere accesso a fondi della Comunità Europea, risultato mai ottenuto. Sono state costituite, nel frattempo, altre organizzazioni regionali: la FEALC (Federazione dell’America Latina e dei Caraibi) e la BSU (Unione Speleologica Balcanica), ed è ora in corso la costituzione di un’analoga associazione per l’Asia orientale. Quindi non è assolutamente un duplicato, l’UIS è l’ente che si occupa di tutto il mondo.

 

Che ricaduta ha dall’UIS chi va in grotta?

La ricaduta viene, per esempio, dal patrocinio che l’UIS dà a delle spedizioni internazionali, da regole di comportamento utili specialmente per queste spedizioni o da interventi presso autorità locali in caso di necessità.

 

E come si fa ad ottenere il patrocinio? E quali vantaggi dà? E quanti lo chiedono?

Avanzando una specifica e documentata richiesta al Segretario Generale. Il Consiglio la concede sulla base di un apprezzamento della richiesta. Il vantaggio che ne consegue è una certificazione, per esempio per le autorità locali, dell’affidabilità della spedizione. In pratica molte spedizioni internazionali importanti richiedono il patrocinio.

 

Quale tipo di comunicazione c’è fra chi va in grotta e il Consiglio dell’UIS? Questa comunicazione funziona?

La comunicazione deve avvenire attraverso il delegato nazionale; l’efficienza del funzionamento dipende dal delegato nazionale.

 

Non si potrebbero realizzare dei canali di comunicazione migliori?

Il miglioramento dipende dalle qualità di quest’ultimo e dalla considerazione che costui gode nel Consiglio dell’UIS.

 

Se devo contattare il Consiglio, cosa faccio?

Mi rivolgo al delegato nazionale.

 

E come so chi è?

Lo cerchi sul sito dell’UIS: www.uis-speleo.org

 

Cosa fanno i delegati nazionali?

Rappresentano il proprio paese e votano nell’Assemblea Generale.

 

Come sono scelti i delegati nazionali?

Sono scelti dal coordinamento delle associazioni nazionali.

 

E se nella speleologia di uno stato ci sono liti, cosa succede?

Le liti in famiglia devono essere risolte in famiglia. In questi casi l’UIS può aiutare ma niente di più.

 

C’è pure il caso in cui ci sono più organizzazioni nazionali in un solo stato, no? Cosa succede in quei casi?

Queste devono accordarsi tra loro. Come detto più sopra l’UIS non può intervenire all’interno di un paese, al di là di un’azione di convincimento.

 

Questi Delegati hanno contatto con la base?

I delegati riportano presso la propria organizzazione le informazioni utili fornite dall’UIS.

 

In pratica, cosa fanno, relazioni, mail, notizie su siti?

La diffusione ai soci avviene da parte dell’organizzazione nazionale (da noi la segreteria SSI) con i mezzi più opportuni: quindi messaggi sul sito, informazioni in assemblea o altre riunioni, e così via.

 

Ma a me risulta che in genere l’informazione si perde. Mi pare che lo speleologo medio, anche in Italia, non sappia nulla di UIS. Cosa si può fare?

In effetti lo speleologo medio italiano si occupa ben poco di quanto accade oltre i limiti del proprio territorio. Occorre migliorare la diffusione delle notizie.

 

Hai delle proposte?

Cercare di aumentare la conoscenza dell’UIS tra gli speleologi, spiegando in dettaglio cosa è e cosa fa l’UIS. Questa è l’organizzazione internazionale più diffusa al mondo ed ha attualmente 45 anni di attività alle spalle.

 

Potremmo ad esempio scrivere un dialogo!

Mi pare una buona idea.

 

D’altra parte mi pare che oltre i limiti del territorio ci si preoccupi ben poco dello speleologo medio italiano, non ti pare?

Diciamo che, sovente, è lo speleologo medio italiano che non guarda al di là dei propri stretti confini!

 

Se uno speleo italiano volesse contattare il suo delegato presso l’UIS cosa dovrebbe fare?

Gli telefona, gli scrive o gli manda un messaggio di posta elettronica: se non conosce gli indirizzi li ottiene attraverso la propria organizzazione o il sito dell’UIS.

 

In Italia sei tu, lo so benissimo. Ti capita di essere contattato da speleologi italiani?

Qualche volta si, ma soprattutto assicuro un contatto tra la SSI e l’UIS; poi sono anche contattato da speleologi stranieri che chiedono informazioni per svolgere attività in Italia.

 

Da quel che ho capito la UIS è più orientata verso i ricercatori che verso i comuni speleologi, è vero?

No, si occupa di tutti gli aspetti della speleologia, anche quelli tecnici e sportivi. Ora, ad esempio, in seno al Consiglio è in corso un dibattito sulle gare “speleologiche”, corse su corda e simili. Sempre fuori dalle grotte, sia chiaro, che non devono mai essere considerate aree di gara per non compromettere l’ambiente sotterraneo.

 

E cosa fa UIS per la ricerca?

L’organizzazione di un Congresso Internazionale, fatta secondo le istruzioni dell’UIS, comprende grandi spazi per la presentazione di lavori. Inoltre l’UIS è articolata con varie commissioni, alcune molto efficienti, altre no:

Commissione di Chimica Fisica e Idrogeologia

Commissione delle Grotte Glaciali e Carsismo nelle Regioni Polari

Commissione di Vulcanospeleologia

Commissione di Idrogeologia Carsica e Speleogenesi

Commissione di Speleomineralogia

Commissione di Pseudocarsismo

Commissione di Mineralogia di Grotta

Commissione di Archeologia e Paleontologia

Commissione di Speleoterapia

Commissione di Paleocarsismo e Speleocronologia

Commissione di Bibliografia

Commissione delle Grotte più Lunghe e Profonde

Commissione di Informatica

Commissione di Speleosoccorso

Commissione di Speleologia Subacquea

Commissione di Speleobiologia

Commissione di Microbiologia e Geomicrobiologia

Commissione di Arti e Lettere

Commissione delle Cavità Artificiali

 

Ci sono italiani in queste commissioni?

Si, e parecchi tanto che diventa difficile elencarli tutti, ma credo che in Italia ce ne siano molti altri che potrebbero dare un grande contributo ma che neppure sanno di questa possibilità.

Come si fa ad entrare in queste commissioni?

Basta rivolgersi al rispettivo coordinatore, che trovi sul solito sito: la partecipazione alle commissioni è del tutto libera per chiunque.

 

Chi sono stati i presidenti?

Bernard Gèze, Francia, 1965-1973

Arrigo A. Cigna, Italia, 1973-1981

Adolfo Eraso, Spagna, 1981-1985

Derek Ford, Canada, 1985-1989

Paolo Forti, Italia, 1989-1993

Hubert Trimmel, Austria, 1993-1997

Julia James, Australia, 1997-2001

José Ayrton Labegalini, Brasile, 2001-2005

Andy Eavis, Gran Bretagna, 2005-2013

 

Mi pare che nelle riunioni del direttivo UIS ci siano discrete competenze per affrontare problemi legati alla speleologia, no?

E’ sicuramente e di gran lunga la struttura più autorevole del mondo nel campo delle grotte.

 

Attualmente quali problemi sta affrontando?

Riconoscimento da parete dell’UNESCO, redazione del Codice Etico, pubblicazione dell’Int. Journal of Speleology, blocco del commercio di concrezioni, protezione di diversi siti carsici, sviluppo della speleologia in diversi paesi e altre cose minori.

 

A dirla chiara: a te sembra che lavori bene?

Si, dati i mezzi a disposizione

 

E’ chiaro che il problema è che ha soldi quanto un gruppo speleologico medio-piccolo, avete qualche idea per aumentare il bilancio?

La via auspicabile e praticabile è quella di trovare sponsor sia privati, sia pubblici come UNESCO, Unione Europea e simili.

 

Cosa potrebbe fare di più, secondo te?

Al meglio non ci sono limiti, ma mi sembra che il rapporto efficienza/fondi sia veramente superlativo.

 

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