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Resoconto del Progetto Hraun in Islanda

Spedizione organizzata da La Venta alla ricerca di nuove grotte vulcaniche nella penisola di Reykjanes

Nel mese di Maggio 2022, è stata realizzata la prima spedizione nell’ambito del progetto “Hraun” organizzato dall’associazione La Venta per lo studio delle nuove grotte vulcaniche formatesi lo scorso anno in Islanda a seguito dell’eruzione del vulcano Fagradalsfjall.

Le attività hanno riguardato l’esplorazione, la documentazione e il rilievo 3D attraverso nuove tecnologie come i droni della società svizzera Flyability, testati per la prima volta in questo tipo di grotte con temperature oltre i 200°C

L’Islanda è un’isola di origine vulcanica e geologicamente molto giovane (circa 20 milioni di anni), nota per le sue particolarità geologiche e caratterizzata da un’intensa attività geotermica dovuta alla presenza di numerosi vulcani. Situata sulla dorsale medio atlantica, nell’Oceano Atlantico settentrionale ad est della Groenlandia e a sud rispetto al Circolo Polare Artico, tra le isole europee l’Islanda è seconda solo alla Gran Bretagna in termini di superficie con un’estensione di poco superiore ai 100.000 km2. Le rocce che compongono questo paese segnano la divisione tra la piattaforma europea e quella nord-americana. Tra i vulcani presenti, attivi e non, è possibile osservare fenomeni di vulcanismo di tipo fissurale, una tipologia di eruzione caratteristica dei complessi vulcanici della dorsale oceanica. Questo tipo di vulcanismo porta a fuoriuscite di lava attraverso spaccature che si aprono sulla superficie terrestre e che possono raggiungere lunghezze di diversi chilometri. Tali spaccature, al termine dell’attività eruttiva possono essere riempite dalla solidificazione della lava stessa e ricoperte da eventi successivi.

L’eruzione del vulcano Fagradalsfjall che si è verificata nel 2021 a partire dal mese di Marzo, è stata caratterizzata proprio da questo tipo di vulcanismo. Dopo oltre 800 anni di riposo, per circa sei mesi questo vulcano ha eruttato di continuo fornendo uno spettacolo unico con esplosioni di fontane di lava alte fino a 500 metri che hanno portato alla fuoriuscita di circa 150 milioni di metri cubi di lava attraverso eruzioni di tipo effusive lungo fratture laterali del vulcano e formando un campo lavico esteso per quasi 5 km2 in prossimità del cono di questo vulcano. Durante l’eruzione è stato possibile osservare come i tubi lavici rappresentino importanti percorsi di flusso che contribuiscono allo scorrimento della lava anche attraverso il sottosuolo.
In seguito a questo evento è nato il progetto “Hraun” (lava in lingua islandese) che ha come principali obiettivi lo studio e la documentazione delle cavità vulcaniche che si sono formate (e tutt’ora si stanno formando). Si tratta infatti di un’occasione unica per comprendere i fenomeni geologici che portano alla genesi di grotte vulcaniche.

Dopo la fine della fase eruttiva, nel mese di Ottobre 2021 è stata organizzata una prima prospezione che ci ha permesso di identificare diversi collassi soprattutto grazie all’utilizzo di un drone equipaggiato con una camera termica.
Nel corso dei numerosi sorvoli realizzati durante la prospezione iniziale sono state acquisite 324 immagini termiche e 21 video coprendo diverse aree di interesse, tra cui una con un grande portale da cui è fuoriuscita l’ultima colata attiva nel mese di settembre 2021. All’interno degli imbocchi e dei collassi al momento delle riprese sono state misurate temperature intorno ai 200 °Celsius. Quest’anno è stata organizzata la prima spedizione che si è svolta nel mese di maggio ed ha visto impegnati 9 soci di La Venta insieme ad alcuni tecnici dell’azienda svizzera Flyability, specializzati nella realizzazione di droni per ambienti indoor capaci di sopportare urti e resistere ad alte temperature. Gli obiettivi di questa spedizione hanno riguardato  l’esplorazione delle grotte identificate l’anno precedente oltre a campionamenti di rocce ed il posizionamento di datalogger per registrare temperature e pressione dell’aria che verranno recuperati nel corso delle prossime spedizioni. Grazie all’utilizzo di camere termiche sia da drone che manuali, è stato inoltre possibile misurare le temperature sia all’interno delle cavità e nelle aree esterne registrando temperature oltre i 200°C.

L’utilizzo dei droni anti collisione di Flyability ci hanno permesso di documentare le parti più inaccessibili in cui per noi era impossibile proseguire a causa delle alte temperature, realizzando inoltre mappature tridimensionali degli ambienti. Nelle aree accessibili sono stati effettuati rilievi tridimensionali anche attraverso un laser scanner grazie al supporto della ditta Vigea di Reggio Emilia realizzando modelli che sono stati successivamente georeferiti rispetto le aree esterne attraverso le immagini e i modelli fotogrammetrici realizzati con il drone. Gli ultimi giorni della spedizione, il gruppo si è spostato ad ovest sul ghiacciaio Virkisjökull dove siamo stati raggiunti da alcuni giornalisti e operatori video di VICE che ci hanno seguito nelle attività svolte all’interno di una grotta di contatto per la realizzazione di un documentario sul cambiamento climatico. Anche in questo caso, grazie ai droni di Flyability è stato eseguito il rilievo tridimensionale della cavità che servirà come base di partenza per confronti che potremo realizzare in futuro e che ci daranno la possibilità di comprendere meglio le variazioni che stanno avvenendo su questo ghiacciaio.

Ringraziamenti:
Questa spedizione è patrocinata dalla Società Speleologica Italiana ed è realizzata in collaborazione con il Centro meteorologico e per il rischio vulcanologico Islandese, l’Università dell’Islanda, Istituto di Storia Naturale dell’Islanda, Dipartimento FABIT dell’Università degli studi di Bologna e con il supporto di: AKU, Crioproject, Ferrino, Flyability, Vigea – Virtual Geographic Agency

Le attività svolte sul ghiacciaio sono state realizzate grazie al permesso ed alla collaborazione del Vatnajokull National Park

Hanno partecipato:
Tommaso Santagata (responsabile progetto), Francesco Sauro, Riccardo Pozzobon (responsabili attività scientifiche), Alessio Romeo (responsabile documentazione foto-video), Giuseppe Giovine (responsabile medico), Giovanni Rossi (responsabile logistica), Norma Damiano, Felice La Rocca, Eugenio Griffoni

Riferimenti esterni:
Video documentario VICE TV: https://www.youtube.com/watch?v=G6A_7KS-eOY
Video OUSTER: https://youtu.be/6buTIFvbVns
Articolo OUSTER: https://ouster.com/blog/pushing-exploration-to-the-limit-with-digital-lidar/

Articoli blog La Venta:

https://www.laventa.it/en/blog/715-the-hraun-project-in-search-of-new-volcanic-caves-in-the-reykjanes-peninsula-iceland

https://www.laventa.it/en/blog/716-between-volcanoes-and-glaciers

di Tommaso Santagata – Responsabile progetto Hraun
tommy.san84@gmail.com

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